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Itinerario alla scoperta del baccalà mantecato2018-09-12T21:02:01+00:00
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Itinerario alla scoperta del baccalà mantecato

Questo itinerario è dedicato alla scoperta del baccalà mantecato, tipica specialità veneziana proposta in moltissimi ristoranti, osterie e “bacari”, tipicamente sotto forma di crostino con il pane o con la polenta.
Di seguito trovate indicazioni per assaggiare alcuni tra i migliori crostini.

Itinerario

L’itinerario parte dal Cantinone “Già Schiavi” (Zattere): qui potete assaggiare due varianti (con e senza prezzemolo) accompagnandole con un buon bicchiere di vino bianco (consiglio un Tai o una Malvasia Istriana).

Non mancate di ammirare lo squero di San Trovaso sull’altro lato del canale. Si tratta del più bel esempio di squero ancora in attività. Sembra un rifugio di montagna ed in effetti i primi “squeraroli” erano proprio montanari chiamati dalla Serenissima per costruire le varie imbarcazioni in legno  che rendevano possibile ogni tipo di attività in laguna: dalla pesca al trasporto di cose e persone.

Questi “squeraroli” costruivano quindi le loro case così come avevano sempre fatto, cioè come baite di montagna e hanno iniziato a costruire gondole (se volete sapere tutto su quelle che Marinetti definì “poltrone a dondolo per cretini” leggete Alessandro Marzo Magno “La carrozza di Venezia”).

Proseguite poi verso l’Accademia, passate l’omonimo ponte (uno dei quattro ponti sul Canal Grande, unico ancora temporaneamente in legno) fino a raggiungere campo Santo Stefano: qui  troverete – in Calle delle botteghe 3461 – la trattoria da Fiore, non entrate nella zona ristorante, ma rimanete nella zona “bacaro” e ovviamente chiedete anche qui un crostino con il vostro baccalà.

Proseguite poi in direzione Rialto, arrivate in Campo San Bortolo e fermate da Gislon (sottoportego della Bissa), patria della mozzarella in carrozza, ma che si difende bene anche per quanto riguarda il mantecatto.

Ripartire seguendo le indicazioni per la stazione e arrivate in campo Santi Apostoli: sulla sinistra troverete un bacaro di recente apertura, dal “Riccio peoco” e poi ancora una tappa seguendo la calle sulla destra (verso il cinema Giorgione) dove incontrerete lo Sbarlefo e anche qui chiedete un crostino con il baccalà (qui non trovate i crostini sul bancone, generalmente lo preparano al momento).

Proseguite lungo la strada nuova per l’ultima tappa, al Timon. Qui prendete direttamente un tris di crostini: mantecato, in umido e alla vicentina e un bicchiere di pinot grigio. Salute!

Informazioni sull’itinerario

  • Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti

  • Distanza: 7500 metri

Mappa dell’itinerario

Tappe dell’itinerario

  • Cantinone “Già Schiavi”, Ponte San Trovaso, 992 Dorsoduro 30123 Venezia; tel: 041 523 0034

  • Da fiore, Calle delle botteghe, 3461 San Marco 30124 Venezia;  tel:  041 5235310

  • Gislon, S. MARCO 2629, Venezia, VE 30124

  • Riccio peoco,  Sestiere Cannaregio, 4462

  • Sbarlefo,  Sestiere Cannaregio, 4556/C, 30121 Venezia; tel: 041 523 3084

  • Al timon, Sestiere Cannaregio, 2754, 30121 Venezia; tel: 041 524 6066

Foto