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Carnevale di Venezia2018-11-25T16:50:30+00:00
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Carnevale di Venezia

Le origini del carnevale

Il primo documento in cui si parla del Carnevale risale al lontano 1094 quando era doge Vitale Falier.

In questo scritto già si racconta di feste nei giorni immediatamente precedenti all’inizio della Quaresima, ma è nel 1296 che il Carnevale diventa ufficialmente una festa pubblica.

Il Carnevale era il tempo dei divertimenti, per ammirare giocolieri, saltimbanchi, acrobati e per abbuffarsi di frutta secca, fritòle e dolci di ogni tipo.

Per secoli il Carnevale di Venezia è stato il più grandioso, conosciuto, affascinante e misterioso  raggiungendo il suo apice nel Settecento quando Venezia era la capitale europea del piacere, del gioco e delle maschere.

Venezia era il mondo di Giacomo Casanova, un mondo superficiale, festante, decorativo e galante.

Il Carnevale ebbe poi un momento di stasi dopo la caduta della Repubblica di Venezia e solo dal 1979 che la città si è riappropriata di questa tradizione.

Le maschere

Sicuramente un elemento di successo del Carnevale di Venezia è dovuto alle maschere:

  • la Bauta composta da un manto nero chiamato tabarro, un tricorno nero che si indossava sul capo al di sopra del tabarro e una maschera bianca chiamata Larva (il nome Larva deriva dal latino Larva che vuol dire “fantasma” o anche “maschera”). Il tabarro era, spesso, utilizzato per nascondere armi proprio per questo vennero emanati molti decreti per impedire alle maschere di utilizzare il mantello per scopi non proprio ortodossi e soprattutto pericolosi.
  • Le donne indossavano un altro modello di maschera chiamato Moretta. Era una maschera ovale di velluto nero e veniva utilizzata dalle dame quando si recavano a fare visita alle monache.

Durante il Carnevale i Veneziani si concedevano trasgressioni di ogni tipo e la Bauta o la Moretta erano utilizzate proprio per mantenere l’anonimato e consentire qualsiasi gioco proibito, sia da parte di uomini che da parte di donne.

Anche i preti e le monache approfittavano delle maschere per concedersi qualche “piccola” trasgressione…

Per conoscere tutte le novità, gli eventi del carnevale di Venezia, di seguito il sito ufficiale: http://www.carnevale.venezia.it/

Itinerario

Per il Carnevale viene preparato un dolce famosissimo e molto buono: la frittella.

Sicuramente è uno dei dolci più tipici che viene preparato, insieme ai “galani” (“chiacchere” o “crostoli”) e alle castagnole.

Ovviamente tutte le pasticcerie propongono la loro frittella dalla “classica” con uvetta a quello con crema pasticcera o zabaione.

Ne abbiamo provate alcune e segnaliamo in questo itinerario le pasticcerie dove si possono assaggiare le migliori frittelle: affrettateti le trovate solo fino a martedì grasso!

La festa della Salute

In occasione del 21 novembre, viene celebrata la festa della Salute, festività molto sentita dai veneziani.

Sul canale della Giudecca viene costruito un ponte di barche per rendere agevole il raggiungimento della basilica da parte dei tanti credenti.

Il 21 di novembre è anche occasione per gustare un antico piatto della tradizione veneziana, la castradina, una zuppa di carne di montone castrato e verze, unico cibo che si trovava in città ai tempo della peste proveniente dalla vicina Dalmazia.

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